Books and Pills #7: La Noia (Boredom).

Da rileggere perché

We’ll read it again because

 

Stile / Style.

  • Fluido, tante virgole, periodi di dieci righe che scorrono come si ascolta un amico parlare: semplice ed elegante. Se vi siete stufati della mancanza di vocabolario degli autori da tre soldi di oggi, se siete expat che leggono in inglese e vi manca la bella e corposa prosa italiana. Se fate caso alla forma, e guardate alla bellezza della scrittura; avete bisogno di rifugiarvi nella sicurezza dell’autorità di un grande libro.
  • Fluid, a sea of commas, long sentences that flow like a friend’s tale: simple and elegant. If you’re tired of illiterate, modern authors; if you care for the good form and look for the beauty in writing; you’re seeking refuge under the wings of a great book’s authority.

Un Classico / It’s a classic.

  • Non vi pare che leggere i classici vi faccia bene fisicamente, oltre che mentalmente? Moravia è un autore saggio, rassicurante, che ha tutto sotto controllo. Un libro che oggi forse verrebbe rifiutato dall’editoria per la prolissità, le ripetizioni; le spiegazioni che ricompaiono, capitolo dopo capitolo, per il bene del protagonista e del lettore, determinate a eliminare, quasi ossessivamente, qualsiasi ombra di confusione.
  • Don’t you think that reading classics heals you physically, more than just mentally? Moravia is a wise, reassuring author, he’s got perfect control on every aspect of the story. This is a book that could easily be rejected by today’s publishing for its verbosity, repetitions; explanations that appear and reappear for the protagonist and reader’s sake, and that are determined to destroy any trace of confusion, almost obsessively.

La noia / Boredom.

  • Cos’è la noia? L’incomunicabilità tra noi e il mondo esterno, seguita dalla frustrazione che deriva dalla fame di possedere quel poco che si ama davvero e che non si può avere. “La noia” è un romanzo psicologico senza tempo narrato in prima persona, dove il lettore esplora l’evoluzione del fenomeno al fianco del protagonista.
  • What is boredom? What is “the empty canvas”? The lack of communication between us and the outside world, that is followed by the frustration that derives from our eagerness to possess that little we’ve got left to love and we can’t have. “The empty canvas” is a timeless psychological novel told in the first person where the reader explores the evolution of the phenomenon side-to-side with the main character.

Un personaggio è un tema culturale che non sa di esserlo.

Il tema / The theme.

  • La noia, l’ipocrisia della borghesia, la ricerca della felicità, l’esistenzialismo, sono lo spirito della storia; ma compaiono anche sotto forma di ossa e muscoli nei dettagli, i dialoghi, nei tratti fisici dei personaggi. I temi sono inseriti ovunque, e sta anche al lettore osservare e cercarli, senza dipendere troppo dalle spiegazioni dettagliate di Dino, il protagonista, e dell’autore.
  • The aforementioned boredom, the bourgeoisie’s hypocrisy, the pursuit of happiness, existentialism, they make the spirit of this story; but they also appear as small bones and muscles in the details, dialogues, in the characters’ physical features. These themes are everywhere and it’s also up to the reader to look out for them and track them down without the protagonist or the author’s detailed explanations help.

L’ambientazione / The setting.

  • L’ambiente della Roma e dell’Italia borghese degli anni ’60 è uno dei nostri preferiti. Il boom economico, Via Veneto, gli intellettuali dell’epoca, la moda. Un mondo dorato e sfuggente che appartiene alla generazione dei nostri nonni/genitori, che noi possiamo solo visitare attraverso i libri e i film del decennio.
  • 1960’s Rome and Italian bourgeoisie is one of our favorite settings. The 1958-63 Boom, la Dolce Vita, the intellectuals and the glamour of the time. It’s a golden world that belongs only to our grandparents and parents’ generations; that we can visit with movies or books.

Immagine di anteprima: sopraccoperta di “La noia” (Bompiani, 1960) con illustrazione di Franz Kline.

Feature image: “Boredom” cover (Bompiani, 1960) illustrated by Franz Kline.