Books and Pills #4: Prisoners of Geography (Le 10 mappe che spiegano il mondo).

Perfetto per quando…

  • Vuoi imparare qualcosa di nuovo e utile (e che ti resti in testa!), ma senza morire di noia. Questo è un libro da consultare e riconsultare, e per noi è già un classico.
  • Vuoi capire la Primavera Araba, perché i confini africani sembrano disegnati con il righello e come la Corea del Nord sia diventata così pericolosa.
  • Non hai voglia di romanzi tradizionali, ma qualcosa di pragmatico e attuale.
  • Ti senti un po’ anarchico: e dato che non c’è un vero e proprio ordine di capitoli da seguire, inizia pure con quello che ti interessa di più!
  • Stai per partire in vacanza e vuoi integrare la tua Lonely Planet con una lettura che ti spieghi in modo più approfondito il paese che stai per visitare. Provate a leggere il capitolo sulla Cina in Cina: tutto avrà improvvisamente molto più senso.

Perfect when…

  • You want to learn something new and useful (and that sticks with you!), without dying bored stiff. This book is already a classic to read over and over again.
  • You want to understand the Arab Spring, why the African borders seem to be drawn with a ruler and how North Korea became so dangerous.
  • Don’t feel like traditional novels, but something practical and current.
  • You feel a bit anarchic: and since there’s not a specific chapter order to read this book, start from the one you fancy more!
  • You’re about to leave for a trip and want to integrate your Lonely Planet with a read that tells you more about the country you’re about to visit. Try and read the China chapter while in China, it will all make much more sense.

Ci è piaciuto perché…

  • È chiaro, scorrevole e mai noioso (e ha delle mappe molto utili): potrebbe insegnare la geopolitica alle pietre.
  • L’esperienza da corrispondente estero di Tim Marshall traspira da ogni pagina. Insomma, sa di cosa sta parlando e lo racconta con una disinvoltura estrema.
  • L’autore non si limita a raccontarci la storia e il presente di alcuni paesi, ma dà anche la sua opinione su quello che potrebbe essere il loro futuro.
  • C’è un capitolo sull’Artide, ed è il più interessante. Non ce l’aspettavamo!
  • Ci ha fatto capire quanto sia inutile parlare di paesi buoni o cattivi: ogni potenza cura i suoi interessi senza scrupoli. C’è (incredibilmente!) una spiegazione razionale dietro ogni tattica e politica.

We liked it because…

  • It flows, is simple and never boring (and has great maps): it could teach geopolitics to stones.
  • Tim Marshall’s correspondent experience shines from every page. He knows what he talks about and does it with an incredible effortlessness.
  • The author doesn’t just tell the history and present of countries, but throws in his views on how their future might look like too.
  • There’s a chapter dedicated to the Arctic, and it’s the most interesting of all. We were not expecting that!
  • He proved how useless it is to talk about heroes and villains: every country fights for its interests, ruthlessly. There’s (incredibly!) a rational explanation behind every tactic and move.

Se vi piace il genere, “Worth dying for” e “I 15 muri che dividono il mondo” fanno per voi! Potete anche seguire Tim Marshall sul suo sito web The What and The Why.

If you like the genre, “Worth dying for” and “Divided: why we are living in a age of walls” will do for you! You can also follow Tim Marshall on his website The What and The Why.

 

“Prisoners of geography”/”Le 10 mappe che spiegano il mondo” is published by Elliott & Thompson. Original edition cover design by David Wardle.