Books and Pills #3: Diario di una scrittrice (A writer’s diary).

Perfetto per quando…

  • Hai bisogno di fare una pausa dalla narrativa, ma non hai voglia di saggi o volumi “tecnici” veri e propri.
  • Per motivi di studio o per piacere vuoi approfondire un’epoca (Inghilterra 1918 – 1941), uno stile/movimento (Bloomsbury Group) o un autore particolare vedendo il mondo attraverso il suoi occhi.
  • Hai voglia di un’anti-eroina di qualità.
  • Magari scrivi anche tu, e sei curioso di sapere come funziona la mente di una grande scrittrice; hai bisogno di consigli per scrivere; sei alla ricerca di un punto di riferimento letterario.
  • Oppure soffri di malinconia, e senti la necessità di confrontarti con qualcuno più malinconico di te. Non preoccuparti, non importa in che decennio vivi: le preoccupazioni e le paranoie sono sempre quelle! (A quanto pare…)

Perfect when…

  • You need a break from fiction; still, don’t feel like essays or “technical” reads.
  • You want to know more of a specific age (England 1918-1941), literal style/movement (Bloomsbury Group), or author by observing the world through their eyes; for work, study, or pure curiosity.
  • You are in desperate need of a kick-ass anti-heroine.
  • Perhaps you write as well and wonder how a great writer’s mind works; you need writing advice; or you’re looking for a literary hero to inspire you.
  • Or you’re a melancholic soul and need to compare your blues with someone yet more troubled than yourself. Don’t worry, it doesn’t matter which age you live in: worries and pains are always the same! (Apparently…)

Ci è piaciuto perché…

  • Pieno zeppo di riferimenti (autori conosciuti e meno famosi). Se non sapete che leggere, basta aprire una pagina a caso e ci troverete almeno un consiglio.
  • I temi coperti sono attualissimi: dal femminismo alla salute mentale, dalla “fame” di riuscire ad un mondo in rovina. Insomma, sembra di sentirle descrivere il presente.
  • Dimenticatevi il giorno-per-giorno: alcune date sono annotate brevemente, altre più nel dettaglio, come in una sequenza di piccoli paragrafi. Non c’è una trama da seguire: si può abbandonare e riprendere dopo una settimana senza problema.
  • Sembra di essere dentro a un suo romanzo, lo stile è lirico e intimo: un vero e proprio stream of consciousness. 
  • Abbiamo conosciuto la vera Virginia: ne abbiamo condiviso l’angoscia e la tristezza, la gioia e il coraggio, che ci sono rimasti addosso anche una volta finito il libro.

We liked it because…

  • This book is crammed full of useful names (famous and less known authors). If unsure of what to read, just open it at random and you’ll find at least one good suggestion.
  • Its themes are incredibly up-to-date: from feminism to mental health, ambition to a world falling apart. It feels like today!
  • Forget the day-to-day journal: some days are briefly noted, others are more detailed, as in a sequence of short paragraphs. No plot to follow: you can leave it and resume it after a week.
  • You’ll feel as in one of her novels, style is lyrical and intimate: stream of consciousness at its best.
  • We got to know the real Virginia: we shared her distress and sadness, joy and fortitude. They’re still with us, even after weeks from finishing the book.

Now check these out:

 

 

L’immagine d’anteprima è dalla copertina dell’edizione italiana a cura di Beat Edizioni.

Libro originariamente pubblicato da The Hogart Press (1953/1954).

This post feature image is from Beat Edizioni.

First published by The Hogart Press (1953/1954).