Q&A: Ira Kruglova

Processed with VSCOcam with f2 preset

Impossibile non riconoscere le illustrazioni di IRA KRUGLOVA all’istante: sono un concentrato dal sapore internazionale di costruttivismo Russo, lo spirito di Chicago e le linee e colori della natura – senza contare un’etica di lavoro sensibile e determinata. Godetevi il Q&A #9 di ON! Storie (e gli ottimi consigli a fine intervista!)

Ira, da dove ci scrivi?

Al momento sono fuori Mosca, in Russia. Prima di tornare nella mia città natale ho trascorso due anni a Chicago, negli Stati Uniti. Ora che sono tornata sto pensando ad altri paesi in cui provare a vivere e lavorare.

In che modo la contrapposizione tra USA e Russia t’ispira? In che modo ognuno di essi t’ispira particolarmente?

Penso che oggigiorno tutto sia più universale e globale, e più viaggio più vedo che sono sempre meno legata a una località specifica e singola. Cerco sempre di assorbire il meglio delle culture nelle quali scelgo di vivere, e condividere la mia esperienza con gli altri.

La Russia, nello specifico, ha ispirato molto il mio stile con il costruttivismo e la sua filosofia.

Tre illustratori che oggi tu pensi stiano facendo un ottimo lavoro.

Tom Haugomat, Dmitri Aske e Camille Walala.

In che modo descriveresti il processo attraverso cui hai trovato il tuo stile così particolare e riconoscibile, e quali sono le principali fonti di ispirazione che tutt’oggi vi sono dietro?

Trovo ispirazione nella natura con il suo potere di giocare con forme, strutture e colori. Oltre ciò, è ispirato dal cinema, posti, amici di vecchia data e nuove conoscenze; e soprattutto viaggi. Ovunque mi porti la vita ho sempre i miei strumenti accanto a me per catturare nuove facce, architetture, piante e oggetti.

Mi piace guardarmi intorno. In molti penseranno che sono strana o una psicopatica quando non riesco a togliere gli occhi di dosso da una persona o un oggetto. Ma è solo il modo in cui osservo il mondo intorno a me!

Riesci a pensare ad un successo della tua carriera che ti ha resa orgogliosa del tuo lavoro, e che ricordi con particolare piacere?

I ritratti sono probabilmente la mia specialità. Ho trovato uno stile particolare che li rende uniformi in termini di tecnica. Non è stato un processo facile e mi ci è voluto del tempo. In questo momento sto cercando di semplificare la grafica e renderli ancora più minimalisti.

Quali sono i fattori più importanti che ti fanno accettare un’offerta di commissione?

Per me è fondamentale essere appassionata al progetto. Il soggetto mi deve ispirare. In questo modo riesco a dare il mio meglio e a esserne orgogliosa, ed eccitata all’idea di pubblicare i risultati del mio lavoro. Seguendo questo approccio, sarei scettica ad accettare commissioni per progetti legati alla religione o alla politica per esempio.

Quando e come hai deciso di diventare un’illustratrice/designer grafica professionista?

Non credo di poter fare niente meglio dell’illustrazione e del design. E non ho mai considerato nessun’altra occupazione seriamente. Ho disegnato e dipinto per tutta la mia vita, prendendo lezioni per affinare la tecnica.

Qual è secondo te il modo migliore per illustratori emergenti di promuovere il proprio lavoro?

È il lavoro quotidiano che dà valore alla tua professionalità. Semplicemente, continua a lavorare, e non fermarti mai. le collaborazioni sono altrettanto importanti perché portano un punto di vista esterno nel progetto: due è meglio di uno. In termini di promozione, è importante lavorare per professionisti famosi e sottoporre il tuo lavoro all’attenzione di siti rilevanti, e cercare esposizione nelle comunità del design. Trovo sia d’aiuto anche concentrarsi su progetti personali, ogni tanto, per aggiornare la direzione del tuo stile.

Hai un motto che ti tira sempre su di morale e ti rimette in pista?

Ne ho un paio!

Il primo è “continua a lavorare fin quando sei soddisfatto con il risultato”. Il secondo è “può solo migliorare, qualsiasi cosa succeda”.

Un consiglio di carriera per aspiranti illustratori freelance.

Lavorate e fate pratica ogni giorno, invece di aspettare che arrivi l’ispirazione.

Per tenervi aggiornati con il lavoro di Ira aka Monscribbles, potete seguirla su Instagram e visitare il suo nuovo sito