Q&A: Tatiana Boyko

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Ora, pensateci bene: che cosa succederebbe se mischiassimo i bei colori accesi della Isole Canarie con la geometria dell’Avanguardia Russa? Un pomeriggio al V&A e un laboratorio di ceramica? Se lavoraste con TATIANA BOYKO, la risposta sarebbe una collaborazione brillante e sofisticata. Benvenuti al #7 Q&A di ON! Storie!

Tatiana, da dove ci scrivi?

Mi sono trasferita a Londra più di un anno fa – dove al momento vivo e lavoro -, per un master e anche perché lo trovo eccitante. C’è una grande comunità di illustratori che ti fa sentire davvero connessa con l’industria. Oltretutto, c’è sempre qualcosa: un’esibizione, il lancio di un libro, fiere, mercatini, laboratori e conferenze. Ci si sente al centro del mondo.

In che modo le tue origini russe e spagnole si riflettono su di te e la tua arte? Come si influenzano a vicenda?

Penso che le mie origini russe mi abbiano fatto interessare molto all’Avanguardia Russa e ai suoi relativi movimenti, che trovo, ad ogni modo, ancora incredibilmente moderni. Il loro uso delle forme geometriche, delle composizioni e dei colori sono un’enorme fonte d’ispirazione per me per quanto riguarda il design e l’illustrazione. Alcuni dei miei artisti preferiti sono Alexander Rodchenko, Liubov PopovaVladimir Lebedev. Oltretutto, l’arte folkloristica russa ha un così ricco immaginario collettivo: ci sono diverse tematiche che mi piacerebbe approfondire.

Dall’altro lato, crescere in un posto così soleggiato come le Canarie credo mi abbia aiutato a sviluppare il mio gusto per i colori accesi, che mi piace così tanto usare nelle mie illustrazioni.

Se ereditassi una somma spropositata, come la investiresti art-wise (comprare uno studio, fondare una rivista)?

Sono ottime idee. Penso che come prima cosa mi piacerebbe comprare e costruire uno studio bello spazioso, con grandi finestre per vedere gli alberi in lontananza; pavimento in legno, tantissima luce e magari uno screen-print e un angolo per la lavorazione della ceramica. Mi piacerebbe anche iniziare una piccola collezione d’arte tutta mia.

Quali sono le tue principali fonti d’inspirazione?

Ad essere onesta, non credo che l’ispirazione esista davvero. Per me è qualcosa che succede durante il processo creativo, quando il tutto viene fuori: forme, colori, e composizione. Ma è qualcosa che trovi solo mentre lavori, semplicemente un altro passo del processo creativo che a volte è più facile da raggiungere, a volte è più difficile.

Allo stesso tempo, le mie esperienze quotidiane hanno di certo un impatto sulla mia arte e quello che faccio. Da guardare un film al viaggiare, l’architettura di una città o una passeggiata, leggere un libro o avere una conversazione con un amico: sono tutte cose che riposano nel retro della mia mente e poi, subconsciamente, compaiono nel mio lavoro senza che me ne accorga.

Mi piace tenere un agenda con me dove scrivo idee e pensieri così come arrivano, che possono essere interessanti lavorandoci su, o magari utili per il futuro. Così quando sento di essermi bloccata posso sempre tornare indietro, e ricordare ciò che mi aveva incuriosito semplicemente leggendo degli appunti.

Tre illustratori che oggi, secondo te, stanno facendo un ottimo lavoro.

Così difficile sceglierne solo tre, ma direi Jun Cen, Vincent Mahé e Owen Davey.

Un pomeriggio d’arte a Londra: su quale museo puoi fare riferimento per ottime esibizioni,  in quale café ti fermeresti per un caffè e magari una sessione di disegno, e quale negozio d’arte visiteresti per dei rifornimenti dell’ultimo minuto?

Raccomanderei sicuramente il Victoria and Albert Museum, perché è possibile combinare le prime due cose insieme: bellissime esibizioni e un buon caffé con torta. Adoro la sezione della ceramica, davvero fantastica per disegnare dal vivo perché sono gallerie super silenziose. Il museo ha anche una libreria con un’ottima selezione. La mia libreria preferita, però, è quella della Tate Modern, dove si possono trovare tanti libri illustrati per bambini e riviste particolari. Per rifornimenti d’arte solitamente vado da Cass Art, dove è possibile trovare quaderni per disegnare di buona qualità e a prezzi decenti.

Cani o gatti, caffè o the, Netflix o Curzon Cinema?

Questa è facile – cani, caffè e Curzon Cinema.

Come ti rilassi? Hai una routine che ti piace seguire?

Non ho una routine fissa: dipende dalla quantità di lavoro e dalle lezioni, quindi varia di settimana in settimana. Direi che sono una persona mattutina. Lavoro da casa, quindi una tipica giornata di lavoro per me inizia con una sveglia verso le otto, un bicchiere d’acqua e una corsa di venti minuti: mi aiuta ad iniziare bene la giornata e a schiarirmi le idee.

Per me, il metodo più efficace per rilassarmi è fare esercizio fisico: sia esso correre o nuotare, qualsiasi cosa mi tenga attiva. Concentrarmi sul mio corpo e sul respiro mi aiuta a dimenticare tutto il resto, e lasciarmi alle spalle i pensieri e le preoccupazioni.

Hai un motto che ti tira sempre su e ti rimette in pista?

Assolutamente! “Tutto scorre”. Sono una persona così indecisa per natura, ho grandi difficoltà a fare delle scelte, e questo motto mi aiuta ad alleggerire un po’ la pressione: mi ricorda che nessuna cattiva decisione o situazione negativa dura per sempre. Se mi lascio scappare un’occasione cerco di non preoccuparmi più di tanto, perché so che ne arriveranno di nuove! Non credo abbia granché senso avere rimpianti: tutto è in continua evoluzione, basta andare avanti come al solito.

Un consiglio per aspiranti illustratori freelance.

E’ molto importante continuare a produrre lavori personali. E’ uno spazio dove è possibile sperimentare, disegnare quello che si desidera di più e creare quello per cui si vorrebbe ricevere una commissione. E siete persistenti!

Potete seguire Tatiana su Twitter e Instagram, o visitare il suo sito web per tenervi aggiornati sul suo lavoro!