Q&A: Eleni Kalorkoti

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Chi non vuole un pezzo di ELENI KALORKOTI? Dalla bella Edimburgo all’arte della luminosa Londra, gioielli, ricami e trapunte fatte a mano, e l’entusiasmo dietro ad una collaborazione con il New Yorker, c’è così tanto dietro l’artista delle illustrazioni dell’ultimo pezzo di ON! Storie; più di quanto ci si possa immaginare.

Eleni, da dove ci stai scrivendo?

Vi scrivo dalla mia casa di Crystal Palace, nella bella Londra sud.

In che modo Londra ti ispira?

Londra mi ispira con le sue mostre e spettacoli senza fine, e l’affitto è così alto che non puoi fare altro che metterti a lavorare per tenere un tetto sulla testa.

Un contro di lavorare freelance che però, secondo te, ne fa valere la pena. 

Può essere una professione molto solitaria, ma è il prezzo che un artista deve pagare per essere il capo di se stesso.

Quali sono le tue principali fonti di ispirazione?

La gente, l’arte, viaggi…

Tre illustratori che secondo te oggi stanno facendo un ottimo lavoro.  

Sophia Foster-Dimino, WaiWai Pang, Dada Shin.

Riesci a pensare a un traguardo della tua carriera che ti ha fatto sentire orgogliosa del tuo lavoro, e che ricordi con piacere particolare?

La mia prima illustrazione per il New Yorker, assolutamente! E’ successo pochi mesi fa, ed è stato davvero eccitante. Mi è stata chiesta una pagina intera per accompagnare la sezione della narrativa, sono davvero contante del risultato finale.

In che modo le tue origini Mediterranee influenzano il tuo lavoro?

Beh, tutti sbagliano il mio cognome per esempio! Devo ammettere che non c’è molto altro.

Cosa ti piace fare quando non lavori? 

Guardo tanti film e faccio lavoretti non legati all’illustrazione, per esempio ricami e trapunte fatte a mano. Ma ad essere sincera, mi è davvero difficile stare ferma senza fare niente!

Hai un motto che ti tira sempre su e ti rimette in pista?

Cerco sempre di ricordare a me stessa che non importa quanto un’immagine sembri terribile nel momento in cui ci lavoro, alla fine riesce sempre bene.

Un consiglio per aspiranti illustratori freelance?

L’unica cosa che mi sento di dire è che bisogna lavorare tanto per tanto tanto tempo. Mi dispiace!

Seguite Eleni su Instagram e Twitter, o visitate il suo sito web per tenervi al passo con il suo lavoro.