Editoriale #6 – Quando persino Donald Trump è un modello da seguire (e chissà che ne pensa Philippa Foot).

La legge della giungla ci insegna che a sopravvivere sono i più forti. Senza scrupoli, bugiardi e disposti a tutto, questi sono i leader del mondo nel 2016 (lasciamo ogni ipocrisia a casa). Forse è arrivato il momento di aprirci a nuove possibilità, e a prendere spunto da chi è più bravo a vincere.

La domanda è la seguente: sareste disposti a mentire ogni giorno per sei mesi al vostro partner se ciò fosse per indurla/o a fare una scelta che voi sapete porterebbe una felicità permanente nella vostra relazione?

In altre parole: il fine giustifica i mezzi? E, soprattutto, cosa succede quando sono i giovani ad avere un dubbio simile?

Ammettiamolo: nel mondo in cui viviamo sono sempre i cattivi a vincere. Non è un film della Disney, e come mondo fa veramente schifo: diciamo che la giustizia divina finora non ha dato prova di grande integrità. I giovani vengono educati a fare sempre la cosa giusta, a combattere per la verità e per il bene comune. Tutte cause molto nobili, ma come strategia non funziona un granché. Cosa succederebbe se lasciassimo quelle belle parabole sulla bontà e giustizia alla teoria, e prendessimo un po’ più spunto dai cattivi? Perché, quando c’è qualcosa di veramente importante in ballo e sappiamo di non poter rischiare di perderla, non imitiamo gli esempi peggiori? Basta guardarli: hanno tutto quello che vogliono. Se lo sono presi senza grandi difficoltà, e non hanno particolari sensi di colpa. Per loro, il fine giustifica i mezzi eccome.

Ovviamente il fine di cui si parla non ha niente di personale. Qui non si tratta di vendere un figlio per avere i soldi per una macchina nuova. Stiamo parlando di quello che è indispensabile garantirsi quando si arriva all’ultimo stadio di sopportazione e disperazione; quando non c’è più fiducia e pazienza per ascoltare finte promesse; quando davanti agli occhi c’è solo deserto e non ci sono segni di vita neanche all’orizzonte.

Parliamo di colpi di stato in paesi ormai in ginocchio, pianificare la morte del nostro carnefice, prenderci la responsabilità di agire per il bene di qualcuno che non è capace di intendere e di volere. Questo è un po’ quello che succede nella nostra nuova storia, e le ripercussioni che tale filosofia ha su un gruppo di giovani al lavoro per un futuro migliore.

Perché in fondo, a pensarci, ha senso che siano le generazioni che dalla vita hanno avuto tutto ad insegnarci che bisogna combattere per il bene, e che il male avrà sempre la sua punizione alla fine. Peccato che i giovani di oggi non abbiano tempo per perdersi in simili ipocrisie. C’è solo da accertarsi che il fine e i mezzi per cui siamo disposti a chiudere un occhio ne valgano davvero la pena.

Katie Mac aka Popcorny è l’illustratrice della nostra sesta macchina da scrivere. Potete visitare il suo blog, o tenervi aggiornati sul suo lavoro seguendo la sua agenzia NB Illustration su Instagram e Twitter